lunedì 28 marzo 2011

Sucker Punch: visionaria e pretenziosa follia!



Un attimo solo che cerco di riprendemi…ok! Eccomi di nuovo tra voi con la testa piena zeppa a cercare di capire che cosa esattamente ho visto.
Sucker Punch è sicuramente un altro film che farà parlare e che, fin dalle prime recensioni ha spaccato la critica.
Notevole l’incipit: un prologo dalla narrazione velocissima non ci lascia il tempo di orientarci, e rimaniamo ad osservare un cupo susseguirsi di eventi. Poi un nuovo filtro visivo e tutto acquista colore, iniziamo a capire e abbiamo lo sguardo interrogativo. Tutto è preciso, lineare, almeno fino alla primo “ballo” : un’esplosione di colorata e iperbolica follia densa di significato e significanti, una sorta di inconscio di secondo livello.
L’odore è quello del costante e finalistico massacro di nemici a carattere epico (300 ci ispira da matti) con rituale consegna di armi (come in ogni “epic-plot” che si rispetti) e “quest”:  una katana in stile Hattori Hanzo, una pistola da combo tipo “Devil May Cry” e una lista di “Item” da trovare di cui l’ultimo ignoto.
Il sacro tempio, mai volato dalla delicata neve, in macerie...e giganti da affrontare. Freud sorride e si accende la pipa al cinema vicino un teen-ager che si gode la prima delle 5 protagoniste:  Baby Doll!
E chi è Baby Doll nella danza?
Semplice: una  “fusion” tra “Trinity” di Matrix, Lolita, Saylor Moon, la sposa di Kill-Bill e qualcos’altro di figo che ho visto letto o giocato. Il tutto in una biondina scosciata dalla bocca seducente (Emily Browning) effetto bambolina! Che per inciso anticipa soltanto sul genere le altre amiche detenute: Sweetpea  (Abbie Cornish);  Blondie (Vanessa Hudgens direttamente dalla  Walt Disney); Amber (jamie Chung); Jena Malone (Rocket).
E inizia l’altalena mondo filtrato/delirante e visionario inconscio, in cui I colori di Jean-Pierre Jeunet e il barocco di  Baz Luhrmann ci fanno vivere surreali mondi e stili diversi,  il tutto quasi decifrabile e interpretabile ma talmente “action” da diventare solo “godibile”.
Richiami espliciti anche a “il signore degli anelli” e "Sky captain and the world of tomorrow" amalgamati dalla folle e coraggiosa idea di Zack Snyder  (i giocatori di D&D ringraziano per il drago!).
Sucker Punch  vuole raccontare, mostrare, stupire, esplorare, analizzare, gasare e riportare violentemente alla realtà; in poche parole forse pretende  troppo saturando i neuroni fino procurare noia in qualcuno …
Ciò che è certo è che Zack Snyder è un regista diverso, coraggioso ,folle, in questo caso forse un po’ estremo. Dopotutto lui stesso ha ammesso che questa  è  “la cosa più folle che abbia mai scritto”, una sorta di "Alice nel paese delle meraviglie con le mitragliatrici”.




Non ci resta che commentare il film…

2 commenti:

  1. Purtroppo il film non sta andando bene per quanto riguarda gli incassi a la critica (fattore a volte positivo se pensiamo che la critica ha condannato scarface e tanti altri film di successo,cosi come gli incassi).Questa cosa fa pensare molto guardando al primo posto indiscusso NESSUNO MI PUO' GIUDICARE (nulla da dire per quanto riguarda la bravura della Cortellesi ) con oltre il triplo degli incassi nel weekend e solamente al quarto posto questo meraviglioso e visionario mondo di Sucker Punch.Nulla da dire a Zack Snyder che si conferma con questa pellicola il regista piu' promettente di Hollywood e i vari riferimenti ai film sono solo per gli pochi intenditori.Ora aspetterò la pellicola di superman,chissà come lo descriverà il genio Zack....?!?!
    (Danilo)

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  2. Un film bellissimo, non lascia il tempo di capire il significato di ogni scena per quanto tutto scorre veloce dinanzi ai nostri occhi, ma proprio per questo è un film che non finisce al momento dei titoli di coda, ma solo quando saremo riusciti a dare un senso a ogni scena, probabilmente a km di distanza dal cinema. Un regista che firmerà altri grandi capolavori sicuramente. All'uscita del cinema ho sentito molte critiche, ma probabilmente perchè avevano perso il significato intrinseco già alla prima scena. Eddy

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